Luci e ombre nella maternità. Ciò che nessuno dice ma è importante sapere

Pance rotonde, occhi sognanti, body e tutine colorati…

Una cameretta da dipingere, una culla da acquistare e la foto di un’ ecografia da incorniciare. Questo è ciò che comunemente immaginiamo quando pensiamo alla gravidanza e alla maternità, o meglio, questo è ciò che ci siamo abituati a immaginare.

Eh si perché i fotogrammi che si creano nella nostra mente sono in realtà il frutto di tutte le immagini e i modelli che ci vengono proposti attraverso i media: pubblicità, film e serie televisive hanno letteralmente preso il posto della realtà, della vita reale.

Peccato però che la vita reale non sia esattamente un film.

Peccato però che tu non possa essere la Chiara Ferragni del momento.

Peccato che, vicino alle tante gioie che una gravidanza porta con sé, ci siano anche tante, tantissime ombre e difficoltà che nessuno ti anticipa.

Si perché nessuno ti dice che il tuo corpo potrebbe deformarsi al punto da non riconoscerti più allo specchio, al punto da sentirti dire scherzosamente dal tuo compagno: “ehi, ti è cresciuto parecchio il culo eh!”, e sentirti morire dentro, ogni volta, dopo questi commenti.

Perchè nessuno ti dice che i tuoi ormoni decideranno di fare festa a giorni alterni, facendoti sentire dapprima la donna più forte del mondo e un istante dopo farti scendere le  lacrime come una bambina singhiozzante.

Si questo nessuno lo dice.

Per non parlare del post parto. 

La montata lattea che tarda ad arrivare con relative preoccupazioni e sensi di colpa, la stanchezza, la responsabilità di un’altra vita che dipende letteralmente da te.

Il sonno: che prima era filato di otto ore a notte, di colpo non sai più cosa sia e la testa sul cuscino che rimane solo un lontano ricordo.

Il pianto: eh si perché i decibel che può raggiungere con i suoi acuti un neonato nessuno te li fa ascoltare prima per prepararti, d’altronde ti dicono che quello è il suo unico modo di comunicare, “povera creatura”.

E il lavoro? Tornerai? Quando? Come gestirai il bambino?

Ecco, io credo che molto spesso quel “povera creatura”, dovremo dedicarlo alle madri.

E non è per impietosire.

Il cambiamento fisico è sempre, sempre, accompagnato da un cambiamento mentale ed emotivo. Corpo e mente sono un tutt’uno inseparabile e tu, cara mamma, hai il diritto di essere avvisata prima, ottenendo tutte le informazioni necessarie per arrivare a gestire le trasformazioni di vita che ti aspettano nel migliore dei modi.

Certo, qualcuna che ci è passata ti dirà che è impossibile spiegare a parole quel che sarà il tuo personale modo di “essere mamma”.

Questo è vero ma se tutte noi avessimo un briciolo di coraggio in più e condividessimo le fatiche quotidiane, le difficoltà, gli errori che da mamme viviamo e commettiamo ogni sacrosanto giorno, forse la vergogna si scanserebbe per lasciar spazio a un respiro di sollievo.

Sapere che anche le altre, proprio come te, si sono trovate a disagio, magari non innamorandosi immediatamente del proprio bambino, odiandosi per questo; sapere che le ore a casa da sola con lui/lei possono sembrare interminabili e che tu, nel frattempo, puoi sentire salire l’ansia e viverti come inadeguata, inadatta…

Tutte queste informazioni, taciute o mascherate da luoghi comuni come: “vedrai che bello sarà averlo tra le braccia” o “sarà amore a prima vista”, non fanno altro che incrementare il divario tra le aspettative e la realtà, rendendo le neo mamme sempre più impreparate (soprattutto emotivamente) a gestire le fatiche della maternità.

La verità?

Gravidanza e maternità sono AMBIVALENZA allo stato puro, sono montagne russe, sono luci ma anche ombre, gioie ma anche dolori e un contatto con se stesse, autentico, profondo, intimo, onesto, è indispensabile per vivere al meglio questa incredibile altalena emotiva. 

Ricorda sempre, per qualsiasi sentimento o emozione che proverai che “non sei la sola e non sei sola”.

 

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